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Un pò di storia dell’Azienda Vitivinicola Cacciagrande.
A ventidue anni Massimo, mio padre, mi chiese cosa volevo fare da grande. C’era l’università e la passione per la letteratura, e c’era l’azienda di proprietà della mia famiglia, frutto di una lunga e faticosa opera di riordino fondiario e di una autentica passione per l’agricoltura. Non senza qualche paura, ma con l’entusiasmo di chi si prepara a realizzare il proprio sogno, decisi di andare oltre, e che non mi sarei accontentato del lavoro di produttore di uva ed olive, ma avrei creato un vino tutto mio, un mio marchio. Così, nel 1997, nacque Cacciagrande, una parte di me.

Cacciagrande, oggi, si estende per circa 40 ettari, di cui 20 coltivati a vigneto e 5 ad oliveto, nel cuore della Maremma Toscana, a 10 Km dal borgo di Castiglione della Pescaia.

 

Accanto all’antichissima tradizione viticola toscana rappresentata dai vitigni Sangiovese e Vermentino, ho orientato i vigneti alla sperimentazione e all’innovazione, seguendo sia le mie inclinazioni personali che quelle del nostro terroir, molto simile a quello bolgherese, famoso nel mondo per i suoi “Supertuscans”. Di qui la scelta di creare due progetti innovativi tutti miei, intorno al Viognier sui bianchi e al Petit Verdot sui rossi, che ci hanno nel tempo regalato grandi soddisfazioni e apprezzamenti di critica e pubblico. La conduzione familiare dell’azienda consente di adottare una cura ed un’attenzione particolarmente rigorose sia nei sistemi di gestione agronomica degli impianti che nei processi di vinificazione, sempre con un occhio rivolto alla sostenibilità, in quanto ritengo che un grande prodotto si ottenga prima di tutto rispettando la terra. A questo proposito ci siamo dotati di un impianto solare fotovoltaico e di uno termico, in modo da essere autosufficienti soltanto attraverso energie rinnovabili. La grande vocazione viticola del territorio maremmano, il microclima caldo e asciutto, la scelta dei cloni migliori, le lunghe macerazioni a temperatura controllata, fanno il resto, contribuendo alla produzione di vini di grande carattere, eleganza e di assoluta qualità, pluripremiati sulle più importanti guide di settore. Dentro ad ogni bottiglia dei nostri vini ci sono Bruno, Maria Elena, Massimo, Giorgio, Bernardo e tutti i collaboratori e consulenti che hanno capito la nostra filosofia.

“Quando sono nei vigneti mi sembra di essere in un giardino…La fortuna del mio lavoro penso sia questa: Valorizzare le risorse della natura ricavandone ricchezza e restituendole bellezza.” – Bruno Tuccio – 

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Un pò di storia dell’Azienda Vitivinicola Cacciagrande.
A ventidue anni Massimo, mio padre, mi chiese cosa volevo fare da grande. C’era l’università e la passione per la letteratura, e c’era l’azienda di proprietà della mia famiglia, frutto di una lunga e faticosa opera di riordino fondiario e di una autentica passione per l’agricoltura. Non senza qualche paura, ma con l’entusiasmo di chi si prepara a realizzare il proprio sogno, decisi di andare oltre, e che non mi sarei accontentato del lavoro di produttore di uva ed olive, ma avrei creato un vino tutto mio, un mio marchio. Così, nel 1997, nacque Cacciagrande, una parte di me.

Cacciagrande, oggi, si estende per circa 40 ettari, di cui 20 coltivati a vigneto e 5 ad oliveto, nel cuore della Maremma Toscana, a 10 Km dal borgo di Castiglione della Pescaia.

 

Accanto all’antichissima tradizione viticola toscana rappresentata dai vitigni Sangiovese e Vermentino, ho orientato i vigneti alla sperimentazione e all’innovazione, seguendo sia le mie inclinazioni personali che quelle del nostro terroir, molto simile a quello bolgherese, famoso nel mondo per i suoi “Supertuscans”. Di qui la scelta di creare due progetti innovativi tutti miei, intorno al Viognier sui bianchi e al Petit Verdot sui rossi, che ci hanno nel tempo regalato grandi soddisfazioni e apprezzamenti di critica e pubblico. La conduzione familiare dell’azienda consente di adottare una cura ed un’attenzione particolarmente rigorose sia nei sistemi di gestione agronomica degli impianti che nei processi di vinificazione, sempre con un occhio rivolto alla sostenibilità, in quanto ritengo che un grande prodotto si ottenga prima di tutto rispettando la terra. A questo proposito ci siamo dotati di un impianto solare fotovoltaico e di uno termico, in modo da essere autosufficienti soltanto attraverso energie rinnovabili. La grande vocazione viticola del territorio maremmano, il microclima caldo e asciutto, la scelta dei cloni migliori, le lunghe macerazioni a temperatura controllata, fanno il resto, contribuendo alla produzione di vini di grande carattere, eleganza e di assoluta qualità, pluripremiati sulle più importanti guide di settore. Dentro ad ogni bottiglia dei nostri vini ci sono Bruno, Maria Elena, Massimo, Giorgio, Bernardo e tutti i collaboratori e consulenti che hanno capito la nostra filosofia.

“Quando sono nei vigneti mi sembra di essere in un giardino…La fortuna del mio lavoro penso sia questa: Valorizzare le risorse della natura ricavandone ricchezza e restituendole bellezza.” – Bruno Tuccio –